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Visitare la città

1 - Inizio

Piazzetta umberto I

Partendo dalla centrale Piazza Vittorio Emanuele II e dirigendosi verso il lato destro del Palazzo
Comunale, ci si trova nella piazzetta Umberto I con il Palazzo del Capitano del Popolo e l’Arco Traiano, così chiamato per le quattro colonne militari in esso inserite.

2 - Due

Piazza Costantinopoli

Attraversato l’arco, il visitatore si immette in Piazza Costantinopoli, dove può osservare la cinquecentesca Chiesa dedicata alla Madonna di Costantinopoli.

3 - tre

Centro storico

Continuando per via Cattedrale, subito a destra si incrocia vico Freddo, dove recenti restauri hanno evidenziato strutture trecentesche diventate tra gli angoli più belli del Centro Storico.

4 - Quattro

Chiesa del Carmine

Proseguendo, a destra, la chiesetta di S. Andrea, più avanti, a sinistra, il settecentesco palazzo De Risis, attualmente Marziani, offre, sull’angolo di risvolto, un delizioso angelo, mentre a fianco svetta il campanile a vela  dell’antica chiesa del Carmine, all’interno pregevoli dipinti.

5 - Cinque

Cattedrale

Sulla destra, procedendo in via Cattedrale, lungo via Lecce, palazzo Vernice del sec. XVI (dove è custodito un prezioso frammento lapideo, del XIII secolo attestante la Cresima amministrata nel 300 d.C. a 99 figli di Giovinazzo) e piazza Meschino.
Tornando su Via Cattedrale l’ultimo arco lascia intravedere lo splendido portale del Duomo (sec. XII).

Demolita e ricostruita parzialmente nel 1747, la Cattedrale è stata sostanzialmente modificata nelle tre navate e soprattutto all’esterno, dove sono evidenti i due corpi: romanico e barocco.

All’interno conserva dipinti di notevole interesse, oltre ad una Croce reliquiaria del XV sec. ed una bella cassetta d’avorio di arte bizantina del X-XI sec.

6 - Sei

Palazzo ducale

Nella stessa piazza il solenne e maestoso Palazzo Ducale (1657) con l’ampia corte e la magnifica balconata prospiciente il mare.

7 - Sette

Chiesa S. Giovanni Battista

Proseguendo per via San Giacomo si fiancheggia il Palazzo Lupis (XIII sec.), si intravedono i resti del Palazzo Zurlo e si incontra la chiesa di S. Giovanni Battista con l’annesso ex Monastero delle Benedettine (XI sec.).

8 - Otto

Chiesa Gramigna

Girando a destra per via Spirito Santo, oltre al Palazzo Gramigna dalle linee sobriamente barocche, troviamo la Chiesa dello Spirito Santo che fu edificata dal giovinazzese Pavone Griffi nel 1397.

La Chiesa, di notevole bellezza architettonica tardo romanica, presenta un caratteristico sistema di copertura che vede le calotte emisferiche contenute da strutture piramidali, realizzate alla maniera dei trulli.

Elegante il campanile a vela a doppio fornice e la facciata ingentilita dallo stemma di Papa Bonifacio IX e da una cornice di archetti trilobati.

9 - Nove

Corte de Ritiis

Attraversando gli archi e fiancheggiando il Palazzo Griffi (sec. XIV), il visitatore si trova di fronte alla chiesetta di San Lorenzo (sec. XIV).

Piegando poi a sinistra, si scorgerà sulla destra, la Corte De Ritiis, la più suggestiva corte nobiliare del Centro Storico.

10 - Dieci

Palazzo Sraceno

Proseguendo lungo Via Gelso dopo Vico Sagarriga, prima dell’arco, si incontrerà lo stupendo Palazzo Saraceno di forme rinascimentali del XV secolo, costruito ad angolo tra Via Gelso e Via San Giuseppe.

11 - Undici

Chiesa di S. Domenico

Dopo Via San Giuseppe, scendendo per Via S. Maria degli Angeli e subito dopo la Chiesa si ammira, sulla destra, l’imponente vetusta Casa-torre Spinelli.

Edificata verso il XIII secolo, ricca di spaziose sale, belle finestre bifore, l’alta torre ed un magnifico giardino pensile, fu una delle più ricche dimore della potentissima famiglia.

Al termine della via si ritorna in Piazza Vittorio Emanuele II e qui si può osservare, in tutta la sua mole, l’antico Convento dei Domenicani con la bianca facciata della Chiesa di S. Domenico, in cui, oltre alle tele dei concittadini Giuseppe e Saverio De Musso, si conserva il S. Felice in Cattedra, prezioso dipinto di Lorenzo Lotto (1542).

12 - Fine

Chiesa di S. Agostino

Il giro per la città potrebbe concludersi con la visita a tre chiese periferiche: S. Maria del Carminiello, la maestosa chiesa neoclassica S. Agostino e la Cappella del SS. Crocifisso ai PP. Cappuccini verso il Cimitero, quest’ultima di maggior interesse.

Una panoramica più completa di Giovinazzo è offerta dalla campagna punteggiata da tante testimonianze.

Notevole è il Dolmen, tomba megalitica scoperta nel 1961 e recentemente restaurata e, benché, nella zona, siano più noti quelli di Bisceglie per l’imponenza delle lastre che li compongono, il nostro dolmen ha la caratteristica della maggiore completezza del corridoio con l’aggiunta di una tholos che dà al monumento un’importanza particolare, datato intorno al 1800 a.C.